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15 Set 2021

Carrello elevatore: rischio ribaltamento e investimento

Il carrello elevatore è un’attrezzatura di lavoro molto utilizzata nelle aziende italiane – che operano nel settore dell’industria e dei servizi – per effettuare attività di prelievo, movimentazione e deposito merce. Essendo un’attrezzatura comune e allo stesso tempo complessa e pericolosa ne derivano da una guida e un utilizzo non corretto infortuni sul lavoro di tipo gravissimo (mortale) nel 14,6% dei casi, dovuti a due rischi specifici che sono: il rischio ribaltamento del carrello elevatore e il rischio investimento carrello elevatore-pedone.

Come prevenire questi rischi

In Italia nel periodo compreso tra il 2016 e il 2020, si sono verificati circa 500.000 infortuni totali all’anno (ossia in tutte le attività lavorative italiane), dato in decrescita dal 2016 a oggi, che apparentemente potrebbe far pensare a un processo di miglioramento in materia di sicurezza sul lavoro. Al contrario, però, se analizziamo attentamente i dati sempre nello stesso periodo di riferimento è possibile verificare che sono aumentati in modo sensibile gli infortuni di tipo mortale che hanno toccato il valore di 1.312 lavoratori solo nel 2020

Focalizzando l’attenzione sul carrello elevatore, le condizioni e le situazioni che possono portare al rischio di ribaltamento o di investimento sono molteplici: una cattiva attenzione da parte del conducente, una manovra brusca o troppo veloce, una scarsa conoscenza del mezzo. Per poter prevenire il manifestarsi di queste due condizioni è importante adottare le seguenti misure di prevenzione:

  • Partecipare a un corso di informazione, formazione e addestramento specifico così come previsto dalla normativa vigente per ottenere il relativo attestato di abilitazione (D.Lgs. 81/2008 e Accordo Stato Regioni 22/02/2012)
  • Valutare le condizioni dell’ambiente di lavoro in cui si opera
  • Utilizzare il carrello elevatore adeguato rispetto alla lavorazione da svolgere 
  • Verificare lo stato di efficienza dell’attrezzatura assicurandone una regolare manutenzione come previsto del costruttore
  • Rispettare le procedure operative di lavoro a seconda delle fasi di lavoro
  • Organizzare dei piani di viabilità aziendale anche in relazione alla possibilità di interferenze
  • Allontanare lavoratori ed estranei dal raggio di azione della macchina

Quali sono i comportamenti che un carrellista deve seguire per non incorrere in incidenti?

Per salvaguardare la propria incolumità e quella degli altri chi manovra un carrello elevatore deve seguire determinati comportamenti e osservare specifiche regole generali di prudenza.

Le vediamo insieme: 

  • Utilizzare correttamente la cintura di sicurezza 
  • Chiudere, se presenti, le eventuali barriere laterali “bodyguard” o in presenza di carrelli cabinati gli sportelli laterali
  • Non manomettere dispositivi o parti del carrello
  • Verificare la targhetta di portata prima di prelevare la merce e controllare se il carico è adeguato al carrello utilizzato
  • Ridurre le velocità di manovra
  • Rispettare la corretta procedura di carico e di scarico della merce
  • Verificare il funzionamento del dispositivo acustico di avviso sonoro durante la retromarcia
  • Mantenere durante la marcia la massima visibilità di manovra tenendo sempre il carico basso e procedere a marcia indietro qualora non ci fosse visibilità anteriore.
  • Rispettare il piano viabile occupando le corsie previste senza circolare lungo le vie di transito pedonali interne o esterne
  • Verificare l’integrità del carico e prelevarlo nel modo più sicuro per evitare caduta totale o parziale
  • Segnalare preventivamente, mediante avvisatore acustico “clacson”, l’ingresso e l’uscita dal magazzino diminuendo la velocità

Spazio all’innovazione: come questa può ridurre i rischi?

Grazie al miglioramento tecnologico avvenuto negli anni, oggi, è possibile dotare il carrello elevatore di diversi dispositivi volti a ridurre il rischio di ribaltamento e investimento e di conseguenza il loro effetto lesivo.

In merito al rischio investimento vengono installati su richiesta dei datori di lavoro i seguenti dispositivi: 

  • ottici perimetrali, che identificano l’area di lavoro del carrello entro la quale nessuna persona può accedere
  • ottici “BLUE LIGHT”, che identificano a terra il senso di marcia del carrello per anticipare al pedone l’avvicinamento del mezzo
  • ZONING”, che permette il rallentamento del carrello elevatore in presenza di persone vicine al raggio d’azione

Per quanto riguarda il rischio ribaltamento, oltre alla già citata cintura di sicurezza e ai cancelli laterali “bodyguard” o cabine di protezione, ormai da 20 anni è sempre più inserito e di conseguenza richiesto il sistema di stabilità attiva “SAS” che agevola le operazioni di stoccaggio e di prelievo dagli scaffali, in fase di  carico o scarico  merci da un camion e migliora la stabilità in curva.

Al riguardo Ghetti Consulting ha dotato il proprio carrello elevatore, utilizzato per l’addestramento pratico durante il corso di formazione, dei dispositivi sopra descritti per rendere l’esperienza formativa ancora più coinvolgente e all’avanguardia.