Defibrillatore
17 Gen 2022

Defibrillatore automatico e semiautomatico: normativa e formazione

Il defibrillatore, semiautomatico e automatico esterno, viene considerato un dispositivo salvavita in quanto è in grado di rianimare in modo tempestivo ed efficace una persona colpita da arresto cardiaco. 

Ne parliamo insieme.

Cos’è un defibrillatore e qual è la differenza tra automatico e semiautomatico?

I defibrillatori esterni (DAE) determinano se il paziente è stato colpito da arresto cardiaco e se la sua frequenza cardiaca sia da defibrillare. 

In caso positivo, il dispositivo salvavita si predispone per erogare la scarica elettrica, impostando in maniera autonoma il livello di energia necessario. Non c’è possibilità che il DAE eroghi uno shock inutile al cuore del paziente; il soccorritore non può mai forzare la scarica se il dispositivo segnala che questa non è necessaria. 

L’unica differenza tra defibrillatore semiautomatico e defibrillatore automatico è nell’avvio della procedura salvavita:

  • con il defibrillatore semiautomatico esterno deve essere il soccorritore ad avviare manualmente la scarica;
  • il defibrillatore automatico esterno necessita solamente di essere acceso e collegato al paziente. Una volta accertato lo stato di arresto cardio-circolatorio, il dispositivo procede erogando automaticamente la scarica elettrica.

Quali sono i principali riferimenti normativi sul tema? 

Normativa nazionale:

  • Legge n. 116 del 4 agosto 2021 – Disposizioni in materia di utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici
  • Decreto ministeriale del 24 aprile 2013 – Disciplina della certificazione dell’attività sportiva non agonistica e amatoriale e linee guida sulla dotazione e l’utilizzo di defibrillatori semiautomatici e di eventuali altri dispositivi salvavita
  • Decreto ministeriale del 18 marzo 2011 – Determinazione dei criteri e delle modalità di diffusione dei defibrillatori semiautomatici esterni di cui all’articolo 2 comma 46 della legge 191/2009
  • Legge n. 120 del 3 aprile 2001 – Utilizzo dei defibrillatori semiautomatici in ambiente extraospedaliero

Normativa regionale:

  • Delibera Giunta regionale n. 1048 del 24 settembre 2018 – Promozione della diffusione dei defibrillatori sul territorio regionale
  • Regolamento 38/R del 22 giugno 2016 di attuazione della legge sull’utilizzo dei defibrillatori nella pratica sportiva
  • Legge regionale n. 68 del 9 ottobre 2015 – Disposizioni per la diffusione dei defibrillatori semiautomatici esterni nell’ambito della pratica fisica e sportiva
  • Delibera Giunta regionale n. 77 del 29 gennaio 2018 

Quali sono le novità sull’obbligatorietà introdotte dal Legge 4 agosto 2021 n. 116?

La presenza dei defibrillatori è ora resa obbligatoria in molti luoghi, grazie alla Legge 4 agosto 2021, n. 116, “Disposizioni in materia di utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici”. 

Dopo un iter normativo durato venti anni, conclusosi il giorno 13 agosto 2021 con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, vi è ora una legge che promuove la diffusione dei defibrillatori semiautomatici e automatici esterni.

La legge elenca i luoghi nei quali la presenza del defibrillatore semiautomatico e automatico esterno dovrà essere diffuso, in particolare: 

  • presso le sedi delle amministrazioni pubbliche in cui siano presenti almeno 15 dipendenti e che offrano servizi aperti al pubblico; 
  • negli aeroporti;
  • nelle stazioni ferroviarie;
  • nei porti;
  • a bordo dei mezzi di trasporto aerei, ferroviari, marittimi della navigazione interna che effettuano tratte con percorrenza continuata, senza possibilità di fermate intermedie e della durata di almeno 2 ore;
  • servizi di trasporto urbano in concessione.

Volendo chiarire meglio: per “amministrazioni pubbliche” si intendono tutte le amministrazioni dello Stato, compresi gli istituti di ogni ordine e grado, nonché le istituzioni educative, le aziende e amministrazioni dello Stato a ordinamento autonomo, le istituzioni universitarie, gli istituti autonomi e case popolari.

Entriamo nel merito della formazione, già normata in passato, e dell’uso

La Legge 13 agosto 2021, numero 116 riconferma quanto già precedentemente indicato ovvero che l’uso del defibrillatore semiautomatico o automatico è consentito anche al personale non sanitario che abbia frequentato con successo, in passato, un idoneo corso di primo soccorso per l’uso del defibrillatore.

La norma ricorda tuttavia che in caso di eventuale assenza di personale opportunamente formato attraverso il corso BLSD, chiunque, in caso di sospetto arresto cardiaco, può utilizzare il defibrillatore semiautomatico o automatico.

In questo ultimo caso si applica l’articolo 54 (“stato di necessità”) del Codice Penale che stabilisce la non punibilità di colui che interviene in questi casi.

Progetto iCuore – Regione Toscana

L’obiettivo del progetto iCuore è di aumentare il livello di cardioprotezione del territorio toscano, attraverso attività mirate, idonee ad aumentare la possibilità per tutti i cittadini di intervenire in aiuto alle strutture del 118 in caso di arresto cardiaco, riducendo i tempi di primo intervento, diffondendo l’uso e la disponibilità dei defibrillatori (DAE) e, di conseguenza, aumentando le probabilità di un suo esito positivo.

Il progetto prevede:

  • nuove modalità organizzative finalizzate a fornire, su tutto il territorio regionale, un’offerta di corsi formativi di qualità
  • diffusione georeferenziata dei defibrillatori in modo che sia a conoscenza del sistema la loro localizzazione e la disponibilità in modo da garantire un loro recupero veloce in caso di necessità
  • piattaforma tecnologica unica con la quale vengono gestiti e controllati tutti i processi, le basi di dati e supportate, tramite APP, sia le funzioni amministrative che quelle di sostegno al 118 per coloro che intervengono in caso di un evento di arresto cardiaco

Conclusioni

In Italia si stima che ogni anno si verifichino in media 50.000 casi di arresto cardiaco, di cui circa un quinto sul luogo di lavoro.

Senza alcun dubbio un intervento tempestivo, eseguito mediante le manovre di RCP (Rianimazione Cardio-Polmonare) e usando, se necessario, un dispositivo come il DAE (Defibrillatore automatico esterno) può salvare la vita di una persona colpita da un malore.

Ghetti Consulting organizza regolarmente corsi di formazione per addetto al primo soccorso (Gruppo A, B o C) e può coordinare, su richiesta, la programmazione e l’organizzazione del corso di formazione BLSD (Basic Life Support and Defibrillation).