Progetto senza titolo (4)
19 Nov 2021

Sospensione attività imprenditoriale per gravi violazioni in materia di sicurezza sul lavoro e lavoro sommerso

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro, nella circolare n. 3/2021, ha fornito alcune indicazioni in merito alle modifiche apportate dall’art. 13 del D. L. 146/2021 all’istituto della sospensione dell’attività imprenditoriale per gravi violazioni in materia di sicurezza sul lavoro e per lavoro sommerso.

L’art. 13 del decreto-legge ha attribuito all’Ispettorato nazionale del lavoro, al pari delle AA.SS.LL., il potere di svolgere attività di vigilanza e accertare eventuali illeciti in materia prevenzionistica indipendentemente dal settore di intervento.

Violazioni che determinano la sospensione dell’attività imprenditoriale

 

Sospensione per lavoro irregolare

Una prima condizione per l’adozione del provvedimento si realizza quando l’Ispettorato “riscontra che almeno il 10% dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro risulti occupato, al momento dell’accesso ispettivo, senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro”.

La nuova percentuale del 10% di lavoratori irregolari continuerà ad essere calcolata sul numero di lavoratori presenti sul luogo di lavoro al momento dell’accesso ispettivo.

Sospensione per violazioni di sicurezza

La circolare segnala che il provvedimento di sospensione in materia di salute e sicurezza va adottato “tutte le volte in cui sono accertate gravi violazioni in materia di salute e sicurezza individuate tassativamente” nel nuovo Allegato I al D.Lgs. n. 81/2008, sottolineando che per procedere alla sospensione non è più condizione necessaria che le violazioni siano reiterate.

Per consentire l’adozione del provvedimento è “sufficiente l’accertamento di una delle violazioni contenute nel citato Allegato I”:

RISCHI DI CARATTERE GENERALE
  • mancata elaborazione del documento di valutazione dei rischi;
  • mancata elaborazione del Piano di Emergenza ed evacuazione;
  • mancata formazione ed addestramento;
  • mancata costituzione del servizio di prevenzione e protezione e nomina del relativo responsabile;
  • mancata elaborazione Piano Operativo di Sicurezza (POS),
RISCHIO DI CADUTA DALL’ALTO
  • mancata fornitura del dispositivo di protezione individuale contro le cadute dall’alto
  • mancanza di protezioni verso il vuoto;
RISCHIO DI SEPPELLIMENTO
  • mancata applicazione delle armature di sostegno, fatte salve le prescrizioni desumibili dalla relazione tecnica di consistenza del terreno;
RISCHIO DI ELETTROCUZIONE
  • lavori in prossimità di linee elettriche in assenza di disposizioni organizzative e procedurali idonee a proteggere i lavoratori dai conseguenti rischi;
  • presenza di conduttori nudi in tensione in assenza di disposizioni organizzative e procedurali idonee a proteggere i lavoratori dai conseguenti rischi;
  • mancanza protezione contro i contatti diretti ed indiretti (impianto di terra, interruttore magnetotermico, interruttore differenziale).

La sospensione è adottata in relazione alla parte dell’attività imprenditoriale interessata dalle violazioni o, “In via alternativa, viene prevista la “sospensione dell’attività lavorativa prestata dai lavoratori interessati dalle violazioni di cui ai numeri 3 e 6 dell’Allegato I ” (omissione della formazione, dell’addestramento ed omissione della fornitura dei dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall’alto).

Tali violazioni, infatti, possono essere riferite e circoscritte alla posizione di un singolo lavoratore e la sospensione, in tal caso, comporta quindi l’impossibilità per il datore di lavoro di avvalersi del lavoratore interessato fino a quando non interverrà la revoca del provvedimento.

Viene precisato che l’ultimo provvedimento (“sospensione dell’attività lavorativa prestata dai lavoratori interessati dalle violazioni”) ricorre solo quando le violazioni concernenti la formazione, l’addestramento o la mancata fornitura di DPI non siano accompagnate da altre violazioni utili all’adozione della sospensione.

Sanzioni e revoca del provvedimento di sospensione

Per ottenere la revoca della sospensione l’azienda dovrà provvedere alla regolarizzazione delle situazioni che hanno portato ad una contestazione da parte delle Autorità competenti.

Il datore di lavoro dovrà altresì provvedere al pagamento di una somma aggiuntiva prevista per ciascuna fattispecie di violazione riscontrata, come di seguito indicato:

  • nelle ipotesi di sospensione per lavoro irregolare la violazione prevede il pagamento di una somma pari a 2.500 euro fino a cinque lavoratori irregolari; a 5.000 euro se sono impiegati più di cinque lavoratori irregolari;
  • nelle ipotesi di sospensione in materia di salute e sicurezza, la somma aggiuntiva da pagare varia a seconda delle violazioni riscontrate secondo quanto indicato

Se si riscontrano più violazioni l’importo utile ai fini della revoca è dato “dalla somma di quanto indicato accanto a ciascuna fattispecie di cui all’Allegato I e/o di quanto indicato dalla normativa in relazione all’impiego di lavoratori irregolari”.

Inoltre, le somme aggiuntive sono raddoppiate se, nei cinque anni precedenti alla adozione del provvedimento, la stessa impresa è stata destinataria di un provvedimento di sospensione. 

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